# Pulsante di recesso obbligatorio: cosa cambia per il tuo e-commerce dal 19 giugno 2026 > Dal 19 giugno 2026 gli e-commerce devono offrire una funzione digitale di recesso (art. 54-bis Codice del Consumo). Cosa prevede il D.Lgs. 209/2025 e come adeguare il tuo negozio online. - **URL**: https://www.spsproject.net/pulsante-recesso-obbligatorio-ecommerce-2026/ - **Autore**: Anna De Carolis - **Pubblicato**: 13/06/2026 - **Aggiornato**: 21/07/2026 - **Categorie**: Cybersecurity e Compliance --- **Dal 19 giugno 2026 chi gestisce un e-commerce ha un nuovo obbligo:** mettere a disposizione dei clienti una **funzione digitale di recesso**, un vero e proprio “pulsante per recedere” facile da trovare e da usare. Lo prevede il **D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209** (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2026), che attua la Direttiva europea (UE) 2023/2673 e introduce il nuovo **art. 54-bis del Codice del Consumo**. ## Il diritto di recesso oggi: il punto di partenza Ricordiamo la regola base, che resta invariata: nei contratti a distanza il consumatore ha **14 giorni di tempo per recedere** senza dover fornire alcuna motivazione e senza costi (art. 52 del Codice del Consumo). Il termine decorre dalla conclusione del contratto per i servizi e dalla consegna per i beni. Se il venditore non informa correttamente sul diritto di recesso, il termine si estende fino a **12 mesi**. ![Checkout di un e-commerce con pulsante di recesso in evidenza](https://www.spsproject.net/wp-content/uploads/2026/07/corpo-recesso-ecommerce.jpg) ## La novità: la funzione digitale di recesso La vera novità riguarda **come** il consumatore può esercitare questo diritto online. Per i contratti conclusi tramite un’interfaccia online, il professionista deve ora fornire una funzione di recesso che sia: - **Un pulsante chiaramente etichettato**, con una formula inequivocabile come *“recedere dal contratto qui”*, facilmente leggibile; - **Ben visibile, facilmente accessibile e sempre disponibile** per tutto il periodo di recesso — non nascosto in sottomenu; - **Capace di raccogliere la dichiarazione di recesso** con i dati essenziali (nome, identificativo dell’ordine, recapito per la conferma); - **Dotato di una conferma a due fasi**, con un secondo pulsante etichettato *“conferma recesso”*; - **Seguito da un avviso di ricevimento su supporto durevole** (es. una email) con data e ora della richiesta. Il principio guida è semplice: **recedere deve essere facile quanto acquistare**. Sono espressamente vietati i cosiddetti *dark pattern*, ovvero pulsanti camuffati, percorsi dissuasivi multi-pagina o l’obbligo di effettuare il login per recedere. ## Le eccezioni restano Il diritto di recesso continua a non applicarsi in alcuni casi previsti dall’art. 59 del Codice del Consumo: beni su misura o personalizzati, beni deperibili, prodotti sigillati aperti dopo la consegna per ragioni igieniche, contenuti digitali forniti con consenso espresso, e altri ancora. ## Cosa devi fare per adeguare il tuo e-commerce Ecco una checklist operativa per essere a norma: - Inserire un **pulsante di recesso ben visibile** e sempre disponibile durante il periodo di recesso; - Implementare il **flusso di conferma a due fasi**; - Predisporre un **form** che raccolga nome, identificativo dell’ordine e recapito elettronico, accessibile anche agli utenti non registrati; - Inviare un **avviso automatico via email** con data e ora, conservandone traccia come prova; - Aggiornare **informativa precontrattuale, condizioni di vendita e modulo di recesso**; - Tenere distinti il recesso e la disdetta di eventuali abbonamenti ricorrenti. ## I rischi del mancato adeguamento L’assenza o la non conformità della funzione di recesso può essere trattata come **pratica commerciale scorretta**, con sanzioni dell’AGCM. Inoltre, un’informativa incompleta comporta automaticamente l’estensione del termine di recesso fino a 12 mesi. ## Conclusioni Il nuovo “pulsante di recesso” non è solo un obbligo: è anche un segnale di trasparenza che aumenta la fiducia dei clienti. Adeguare per tempo il proprio e-commerce evita sanzioni e migliora l’esperienza d’acquisto. *In SPS Project sviluppiamo e adeguiamo piattaforme e-commerce a norma di legge. Se vuoi mettere in regola il tuo negozio online con la nuova funzione di recesso, [contattaci](https://www.spsproject.net/#contatti).* *Questo articolo ha finalità divulgative e non costituisce consulenza legale.* ## Domande frequenti ### Da quando è obbligatorio il pulsante di recesso per gli e-commerce? Dal 19 giugno 2026 chi gestisce un e-commerce deve mettere a disposizione dei clienti una funzione digitale di recesso, un vero "pulsante per recedere" facile da trovare e da usare. Lo prevede il D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 5 dell'8 gennaio 2026, che attua la Direttiva europea (UE) 2023/2673 e introduce il nuovo art. 54-bis del Codice del Consumo. ### Come deve essere fatto il pulsante di recesso per essere a norma? Deve essere un pulsante chiaramente etichettato con una formula inequivocabile come "recedere dal contratto qui", ben visibile, facilmente accessibile e sempre disponibile per tutto il periodo di recesso, quindi non nascosto in un sottomenu. Deve raccogliere la dichiarazione con i dati essenziali (nome, identificativo dell'ordine, recapito per la conferma), prevedere una conferma a due fasi con un secondo pulsante "conferma recesso" ed essere seguito da un avviso di ricevimento su supporto durevole, ad esempio una email con data e ora. ### Cosa sono i dark pattern vietati nel recesso online? Il principio guida è che recedere deve essere facile quanto acquistare, e per questo sono espressamente vietati i cosiddetti dark pattern. Si tratta di pulsanti camuffati, percorsi dissuasivi multi-pagina o l'obbligo di effettuare il login per recedere. In pratica non si può rendere difficile o scoraggiante l'esercizio del diritto di recesso. ### Quali sono i rischi se non adeguo il mio e-commerce al pulsante di recesso? L'assenza o la non conformità della funzione di recesso può essere trattata come pratica commerciale scorretta, con sanzioni dell'AGCM. Inoltre, un'informativa incompleta comporta automaticamente l'estensione del termine di recesso fino a 12 mesi. Adeguare per tempo l'e-commerce evita le sanzioni ed è anche un segnale di trasparenza che aumenta la fiducia dei clienti. ### Il diritto di recesso vale sempre o ci sono eccezioni? La regola base resta invariata: nei contratti a distanza il consumatore ha 14 giorni per recedere senza motivazione e senza costi. Restano però le eccezioni previste dall'art. 59 del Codice del Consumo, in cui il diritto non si applica: beni su misura o personalizzati, beni deperibili, prodotti sigillati aperti dopo la consegna per ragioni igieniche, contenuti digitali forniti con consenso espresso e altri casi. Va inoltre tenuto distinto il recesso dalla disdetta di eventuali abbonamenti ricorrenti. --- Fonte: https://www.spsproject.net/pulsante-recesso-obbligatorio-ecommerce-2026/ — SpsProject