Iperammortamento 2026: Guida Completa alla Maxi Deduzione Fiscale per le Imprese
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha introdotto il nuovo iperammortamento, un’agevolazione fiscale che permette alle imprese di dedurre un valore maggiorato rispetto al costo reale dei beni strumentali nuovi. Una misura che può ridurre significativamente il carico fiscale per chi investe in tecnologia e innovazione.
In questa guida vediamo nel dettaglio come funziona, quali sono le percentuali di maggiorazione, i beni ammissibili, le scadenze e i requisiti da rispettare.
Come Funziona l’Iperammortamento 2026
L’iperammortamento è una deduzione fiscale che consente di ammortizzare i beni strumentali nuovi per un valore superiore al loro costo effettivo. A differenza del credito d’imposta 4.0 (che agisce tramite compensazione in F24), l’iperammortamento riduce direttamente l’imponibile fiscale dell’impresa.
In pratica, se acquisti un macchinario da 100.000 euro, ai fini fiscali puoi dedurne fino a 280.000 euro distribuiti sugli anni di ammortamento. Il risparmio è reale e immediato sulla base imponibile.
Percentuali di Maggiorazione
Le aliquote di maggiorazione sono strutturate su tre scaglioni in base all’importo dell’investimento:
| Maggiorazione | Fascia di investimento |
|---|---|
| 180% | Fino a 2,5 milioni di euro |
| 100% | Da 2,5 a 10 milioni di euro |
| 50% | Da 10 a 20 milioni di euro |
Esempio di Calcolo Pratico
Prendiamo un investimento di 100.000 euro in un macchinario 4.0 con ammortamento in 10 anni:
- Costo fiscale maggiorato: 100.000 + 180.000 = 280.000 euro
- Deduzione aggiuntiva annua: 18.000 euro
- Risparmio IRES annuo (24%): 4.320 euro
- Risparmio fiscale totale: 43.200 euro (43,2% dell’investimento)
Per i soggetti IRPEF (ditte individuali e società di persone), il risparmio può arrivare fino al 77,4% dell’investimento grazie alle aliquote progressive più elevate.
Scadenze e Periodo di Applicazione
La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La data rilevante è quella di consegna o messa in funzione del bene, non quella dell’ordine o del pagamento.
Il decreto attuativo del MEF-MIMIT definisce le modalità operative, incluse le comunicazioni obbligatorie al GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Beni Ammissibili: Cosa Rientra nell’Iperammortamento
Beni Materiali (Industria 4.0)
- Macchinari e impianti industriali nuovi
- Infrastrutture di calcolo per intelligenza artificiale (HPC, edge computing)
- Reti industriali (5G privato, Wi-Fi 6/7)
- Sistemi di cybersecurity e machine vision
- Robot collaborativi ed esoscheletri industriali
- Sistemi IoT per automazione industriale e monitoraggio remoto
Esclusi: PC, notebook, tablet, stampanti e apparati di rete domestici.
Beni Immateriali (Software)
- Software di controllo, automazione e gestione della produzione
- Piattaforme di intelligenza artificiale generativa e modelli LLM
- Software per carbon footprint ed ESG
- Soluzioni blockchain industriale
- Software gestionali e CRM personalizzati
Impianti di Energia Rinnovabile
Rientrano nell’agevolazione anche gli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, inclusi i sistemi di accumulo e i moduli fotovoltaici di tipo B e C.
Requisiti da Rispettare
Per accedere all’iperammortamento 2026 è necessario soddisfare diversi requisiti:
- Soggetti beneficiari: tutti i titolari di reddito d’impresa (società di capitali, di persone, ditte individuali)
- Beni nuovi: devono essere beni strumentali nuovi, non usati
- Destinazione: i beni devono essere destinati a strutture produttive situate in Italia
- Origine UE: i beni devono essere prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo
- Interconnessione: i beni materiali 4.0 devono essere interconnessi ai sistemi di gestione della produzione o alla rete di fornitura
- Perizia tecnica: obbligatoria per investimenti superiori a 300.000 euro
Comunicazioni Obbligatorie al GSE
Il processo prevede tre comunicazioni obbligatorie tramite la piattaforma del GSE:
- Comunicazione preventiva: prima dell’avvio dell’investimento
- Comunicazione di conferma: a investimento in corso
- Comunicazione di completamento: al termine dell’investimento con certificazione tecnica
Iperammortamento vs Credito d’Imposta 4.0: le Differenze
Attenzione: l’iperammortamento 2026 non è cumulabile con i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 sullo stesso bene. L’impresa deve scegliere quale agevolazione utilizzare.
| Caratteristica | Iperammortamento 2026 | Credito d’Imposta 4.0 |
|---|---|---|
| Meccanismo | Deduzione dall’imponibile | Compensazione in F24 |
| Effetto | Riduce la base imponibile | Riduce le imposte dovute |
| Beneficio per IRPEF | Fino al 77,4% | Percentuale fissa |
| Beneficio per IRES | Circa 43,2% | Percentuale fissa |
Cessione e Sostituzione dei Beni
Se un bene agevolato viene venduto o trasferito all’estero durante il periodo di ammortamento, il beneficio viene revocato. L’ammortamento maggiorato può continuare solo se l’impresa acquista, nello stesso anno fiscale, un bene sostitutivo con caratteristiche tecniche equivalenti o superiori.
Considerazioni Finali
L’iperammortamento 2026 rappresenta un’opportunità concreta per le imprese italiane che vogliono investire in innovazione riducendo il carico fiscale. Con una maggiorazione fino al 180% sul costo dei beni, il risparmio può essere significativo, soprattutto per le PMI.
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Anna De Carolis
Social Media Manager e Content Strategist di SpsProject. Si occupa della comunicazione digitale, della gestione dei canali social e della creazione di contenuti per il blog aziendale. Appassionata di tecnologia e innovazione, traduce il mondo dello sviluppo software in contenuti accessibili e coinvolgenti.
