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Cybersecurity e Compliance

Direttiva NIS2 (UE 2022/2555): Cosa Cambia per le Aziende Italiane nel 2026

Anna De Carolis
13 Marzo 2026
Direttiva NIS2 (UE 2022/2555): Cosa Cambia per le Aziende Italiane nel 2026

La Direttiva NIS2 (UE 2022/2555) rappresenta il più importante aggiornamento normativo europeo in materia di cybersecurity degli ultimi anni. Recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, entrato in vigore il 16 ottobre 2024, il 2026 segna il passaggio dalla compliance formale a quella sostanziale: le aziende devono ora dimostrare concretamente di aver implementato misure di sicurezza adeguate.

In questo articolo analizziamo cosa prevede la direttiva, chi è coinvolto, le scadenze da rispettare e come prepararsi.

Cos’è la Direttiva NIS2

La Direttiva NIS2 (Network and Information Security 2) sostituisce la precedente NIS del 2016, ampliando significativamente il perimetro dei soggetti obbligati e innalzando il livello minimo di sicurezza informatica richiesto a imprese e pubbliche amministrazioni nell’Unione Europea.

L’obiettivo è garantire un livello comune elevato di cybersecurity in tutta l’UE, riducendo la frammentazione normativa tra gli Stati membri e rafforzando la resilienza delle infrastrutture critiche e dei servizi essenziali.

Chi è Coinvolto: Soggetti Essenziali e Importanti

Una delle novità principali della NIS2 è l’ampliamento dei settori coinvolti. La direttiva distingue due categorie:

Soggetti Essenziali

  • Energia (elettricità, gas, petrolio, idrogeno)
  • Trasporti (aereo, ferroviario, marittimo, stradale)
  • Settore bancario e infrastrutture dei mercati finanziari
  • Sanità (ospedali, laboratori, produttori di dispositivi medici)
  • Acqua potabile e acque reflue
  • Infrastrutture digitali (DNS, cloud, data center, CDN)
  • Pubblica amministrazione
  • Spazio

Soggetti Importanti

  • Servizi postali e di corriere
  • Gestione dei rifiuti
  • Produzione e distribuzione di sostanze chimiche
  • Produzione alimentare
  • Fabbricazione (dispositivi medici, computer, elettronica, macchinari, autoveicoli)
  • Fornitori di servizi digitali (marketplace, motori di ricerca, social network)
  • Ricerca scientifica

Attenzione alle PMI nella Supply Chain

Un aspetto cruciale: anche le PMI possono essere coinvolte se fanno parte della catena di fornitura di soggetti essenziali o importanti. Questo significa che una software house, un fornitore di servizi cloud o un’azienda IoT che lavora con clienti nei settori sopra elencati potrebbe dover rispettare gli obblighi NIS2, indipendentemente dalle proprie dimensioni.

Le Scadenze del 2026

Il calendario della NIS2 in Italia prevede tappe precise, gestite dall’ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale):

Scadenza Obbligo Riferimento
28 Febbraio 2025 Registrazione obbligatoria sulla piattaforma ACN per soggetti essenziali e importanti Art. 7 D.Lgs. 138/2024
31 Marzo 2025 ACN pubblica l’elenco dei soggetti NIS2 Art. 7 D.Lgs. 138/2024
15 Aprile – 31 Maggio 2025 Aggiornamento informazioni su infrastruttura IT e governance Art. 7 D.Lgs. 138/2024
1 Gennaio 2026 Obbligo di notifica incidenti significativi al CSIRT Italia pienamente operativo Art. 25 D.Lgs. 138/2024
1 Ottobre 2026 Compliance completa alle misure di sicurezza informatica Artt. 23-24 D.Lgs. 138/2024

I Principali Obblighi per le Aziende

1. Governance e Responsabilità del Management

La NIS2 introduce una novità dirompente: gli organi di amministrazione e direzione sono direttamente responsabili della cybersecurity. Devono:

  • Approvare le modalità di implementazione delle misure di gestione dei rischi
  • Sovrintendere all’implementazione degli obblighi
  • Seguire formazione specifica in materia di sicurezza informatica
  • Promuovere formazione periodica per tutti i dipendenti

Non è più sufficiente delegare tutto al reparto IT: la responsabilità è ai vertici aziendali.

2. Gestione del Rischio Cyber

Le aziende devono implementare misure “appropriate e proporzionate” basate su una valutazione reale dei rischi. Le aree obbligatorie includono:

  • Analisi dei rischi e policy di sicurezza dei sistemi informativi
  • Gestione degli incidenti (prevenzione, rilevamento, risposta)
  • Continuità operativa e gestione delle crisi
  • Sicurezza della catena di approvvigionamento (supply chain)
  • Sicurezza nell’acquisizione, sviluppo e manutenzione dei sistemi
  • Valutazione dell’efficacia delle misure di gestione dei rischi
  • Pratiche di igiene informatica e formazione in cybersecurity
  • Politiche sull’uso della crittografia
  • Sicurezza delle risorse umane e controllo degli accessi
  • Autenticazione a più fattori (MFA) e comunicazioni sicure

3. Obbligo di Notifica degli Incidenti

Dal 1 gennaio 2026 è pienamente operativo il regime di notifica degli incidenti significativi al CSIRT Italia. Le tempistiche sono stringenti:

Tempistica Azione
Entro 24 ore Pre-notifica: segnalazione iniziale dell’incidente al CSIRT Italia
Entro 72 ore Notifica completa: aggiornamento con valutazione iniziale, gravità, impatto e indicatori di compromissione
Entro 1 mese Relazione finale: analisi dettagliata, cause, misure di mitigazione adottate e in corso

Le Sanzioni

Il regime sanzionatorio è significativo e proporzionato alla categoria del soggetto:

  • Soggetti Essenziali: sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato mondiale annuo (il maggiore dei due)
  • Soggetti Importanti: sanzioni fino a 7 milioni di euro o all’1,4% del fatturato mondiale annuo

Inoltre, i dirigenti possono essere ritenuti personalmente responsabili in caso di negligenza nell’implementazione delle misure di sicurezza.

Come Prepararsi: una Roadmap Pratica

Per le aziende che devono ancora adeguarsi, ecco i passi fondamentali:

Fase 1: Assessment (immediato)

  • Verificare se la propria azienda rientra nel perimetro NIS2 (direttamente o come fornitore)
  • Completare la registrazione sulla piattaforma ACN se non ancora fatto
  • Eseguire un’analisi gap rispetto ai requisiti della direttiva

Fase 2: Pianificazione (entro Q2 2026)

  • Definire ruoli e responsabilità per la cybersecurity a livello dirigenziale
  • Redigere o aggiornare le policy di sicurezza informatica
  • Pianificare la formazione per management e dipendenti
  • Valutare la sicurezza della propria supply chain

Fase 3: Implementazione (entro ottobre 2026)

  • Implementare le misure tecniche e organizzative di sicurezza
  • Predisporre le procedure di gestione e notifica incidenti
  • Attivare sistemi di monitoraggio e rilevamento delle minacce
  • Testare i piani di continuità operativa e disaster recovery
  • Documentare tutto per dimostrare la compliance

Il Ruolo della Tecnologia nell’Adeguamento

L’adeguamento alla NIS2 non è solo un esercizio burocratico: richiede soluzioni tecnologiche concrete. Tra le aree in cui la tecnologia gioca un ruolo chiave:

  • Monitoraggio e SIEM: sistemi per il rilevamento in tempo reale delle minacce
  • Identity and Access Management: autenticazione multifattore e gestione granulare degli accessi
  • Backup e disaster recovery: soluzioni per garantire la continuità operativa
  • Crittografia: protezione dei dati in transito e a riposo
  • Vulnerability management: scansione periodica e patch management
  • Sicurezza IoT: protezione dei dispositivi connessi, spesso il punto più vulnerabile della rete

Per le aziende che utilizzano soluzioni IoT e piattaforme cloud, è fondamentale che i fornitori tecnologici garantiscano livelli di sicurezza adeguati alla NIS2. Questo include la cifratura delle comunicazioni, l’autenticazione sicura dei dispositivi, il monitoraggio degli accessi e la gestione tempestiva delle vulnerabilità.

Conclusioni

La Direttiva NIS2 rappresenta un cambio di paradigma nella cybersecurity europea. Non si tratta più di un tema riservato ai reparti IT, ma di una responsabilità strategica a livello dirigenziale con implicazioni legali e finanziarie concrete.

Le scadenze del 2026 sono ravvicinate: chi non ha ancora iniziato il percorso di adeguamento deve muoversi ora. La buona notizia è che investire in cybersecurity non è solo un obbligo normativo, ma un vantaggio competitivo che rafforza la fiducia di clienti e partner.

In SpsProject sviluppiamo soluzioni software e IoT con la sicurezza come principio progettuale. Se hai bisogno di supporto per valutare l’impatto della NIS2 sulla tua infrastruttura tecnologica, contattaci per una consulenza.

Anna De Carolis

Anna De Carolis

Social Media Manager e Content Strategist di SpsProject. Si occupa della comunicazione digitale, della gestione dei canali social e della creazione di contenuti per il blog aziendale. Appassionata di tecnologia e innovazione, traduce il mondo dello sviluppo software in contenuti accessibili e coinvolgenti.

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